I conflitti familiari in adolescenza potrebbero svolgere un ruolo determinante nei tipi di leader che le persone seguono da adulti.
Vi siete mai chiesti come mai alcuni leader nel mondo degli affari e soprattutto della politica pur risultando essere egoisti, manipolatori e prepotenti riescano ad accumulare un importante seguito?
Un recente studio pubblicato nel Journal of Leadership & Organizational Studies, condotto dall’assistente professore di Management dell’Università Statale di San Francisco Dayna Herbert Walker, ha trovato una connessione tra l’ambiente familiare d’infanzia e i tipi di leader da cui si è attratti da adulti.
Utilizzando i dati dello studio longitudinale Fullerton (Fullerton Longitudinal Study), uno studio a lungo termine che ha tracciato delle famiglie dal 1979, Herbert Walker e altri tre ricercatori hanno notato una correlazione tra gli adolescenti che avevano riportato un alto livello di conflitto familiare e i tratti socialmente indesiderati visti, in età adulta, come ideali doti di leadership.
“Vediamo di continuo, in ogni nazione, personaggi odiosi che si propongono come leader salire in cima nei gradimenti, ed è un fenomeno che nella ricerca scientifica psicologica risulta essere non particolarmente approfondito“, ha detto Herbert Walker.
“I tiranni, sia che si trovino in un consiglio di amministrazione che in politica, non avrebbero il potere che hanno se i seguaci non li supportassero. Spesso guardiamo ai singoli leader per spiegare la loro leadership, ma come ricercatori dovremmo in realtà anche guardare ai loro seguaci/sostenitori“.
Caratteristiche della ricerca sui motivi per cui molti sono attratti da leader egoisti, prepotenti e manipolatori
Il sondaggio condotto, che ha seguito 130 persone in vari punti della loro vita, ha fornito agli studiosi dettagli sulla vita domestica dei partecipanti e sui tratti di leadership che hanno valutato come maggiormente desiderabili in un leader.
I ricercatori hanno studiato i dati raccolti nel 1996, quando i partecipanti avevano 17 anni. Due decenni più tardi, nell’ambito di un’altra tornata di raccolta di dati per lo studio longitudinale Fullerton, i ricercatori hanno posto alle stesse persone domande sulle qualità di leadership ideali.
L’indagine del 1996 ha chiesto ai partecipanti le loro dinamiche familiari, ad esempio se le persone a casa hanno alzato la voce, se erano critiche a vicenda e/o se erano fisicamente violente. Venti anni dopo, a quegli stessi intervistati è stato chiesto di misurare su una scala se 10 caratteristiche tiranniche (prepotenza, invadenza, dominanza, manipolazione, brama di potere, presuntuosità, forza, egoismo, odiosità ed esigenza) fossero caratteristiche presenti nella loro immagine di un leader ideale.
“È stato fondamentale aver chiesto della leadership ideale e non della leadership in generale“, ha dichiarato Herbert Walker, “perché volevamo ottenere l’immagine di leadership preferita da un certo tipo di persona, attraverso le caratteristiche che idealmente vorrebbero vedere nei loro leader“.
Herbert Walker e gli altri autori dello studio hanno quindi confrontato i dati del 2016 e del 1996 e hanno trovato una forte connessione positiva tra coloro che hanno riferito di vivere con un alto livello di conflitto a casa e quelli la cui immagine ideale di un leader possedeva questi tratti negativi.
Una persona che ha sperimenta un conflitto elevato nell’adolescenza ha il 20% di probabilità in più rispetto agli altri di preferire un modello tirannico di leadership, controllando altri fattori noti che determinano le preferenze di leadership, come il sesso e la personalità.
Quando gli ambienti familiari degli adolescenti contengono un’elevata quantità di conflitti disfunzionali, è probabile che alcuni comportamenti tirannici siano in mostra e che il modellamento dei ruoli possa plasmare il modo in cui una persona vede la leadership.
Conclusioni sulla correlazione tra dinamiche familiari conflittuali e propensione a seguire leader dai tratti negativi
I risultati hanno gettato nuova luce su come può apparire, anche inconsapevolmente, la leadership ideale per molti seguaci, chiarendo il perché alcuni di noi sono attratti dai tiranni nonostante il loro approccio e le caratteristiche non desiderabili di cui sono portatori.
Herbert Walker afferma che da queste evidenze si possa anche desumere come, in una azienda, un manager che ritiene che i leader debbano essere prepotenti o manipolatori potrebbe finire per mettere in scena quegli stessi tratti peculiari.
“Il primo passo da compiere dovrebbe essere quello di fargli mettere in discussione i loro presupposti sul perché fanno quello che fanno“, ha detto il ricercatore. “Magari si renderanno conto di credere in questo tipo di leadership perché è così che si sono comportati i genitori, e di conseguenza credono che certi tratti siano desiderabili. Oppure, di contro, si renderanno conto di preferire, in realtà, i tratti opposti“.
Lo studio
- “Who Might Support a Tyrant? An Exploration of Links Between Adolescent Family Conflict and Endorsement of Tyrannical Implicit Leadership Theories“. Dayna O. H. Walker, Rebecca J. Reichard, Ronald E. Riggio, Tiffany Keller Hansbrough
DOI:10.1177%2F1548051820931243
Crediti immagine: kues1